Manuale di Ortopedia e Traumatologia

PARTE 2 - ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA DELL’ADULTO
CAPITOLO 14.12

Anatomia e biomeccanica dell'anca

S, Antuofermo, I. Cannas, L. Nepitella, L. Leinardi, G. Marongiu, A. Capone

Scuola di specializzazione di Ortopedia e Traumatologica, Università degli Studi di Cagliari

profantoniocapone@gmail.com

Abstract

Disponibile il VIDEO (link in alto a destra)


La presentazione illustra gli aspetti fondamentali dell’anatomia e della biomeccanica dell’articolazione dell’anca, evidenziandone il ruolo nella stabilità del corpo e nella locomozione.

Nella prima parte vengono descritti i principali elementi anatomici del bacino e del femore, con particolare attenzione all’acetabolo e alla testa femorale, che costituiscono un’articolazione estremamente stabile ma allo stesso tempo dotata di un’ampia mobilità.

Successivamente vengono analizzati i legamenti dell’anca (ileofemorale, pubofemorale e ischiofemorale), evidenziandone la funzione di contenimento dell’articolazione e di limitazione dei movimenti estremi, contribuendo alla stabilità durante la stazione eretta e il cammino.

La lezione approfondisce quindi la muscolatura dell’anca, distinguendo i principali gruppi muscolari:

  • muscoli glutei;
  • rotatori esterni;
  • muscoli posteriori della coscia;
  • muscoli estensori e flessori.

Viene illustrato il ruolo specifico di ciascun gruppo nella produzione dei movimenti e nel controllo dinamico dell’articolazione.

Una parte importante è dedicata ai movimenti dell’anca (flessione, estensione, abduzione, adduzione e rotazioni), descrivendo l’ampiezza articolare fisiologica e il contributo dei legamenti durante ciascun movimento.

Infine viene affrontata la biomeccanica dell’anca, spiegando come, durante l’appoggio monopodalico e la deambulazione, l’equilibrio del bacino dipenda dall’azione coordinata dei muscoli abduttori, in particolare del medio gluteo. Vengono illustrate le forze che agiscono sull’articolazione e il loro ruolo nel mantenimento della stabilità durante il cammino.